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Tabacco trinciato e riscaldato: aumento dei costi

Tabacco trinciato e riscaldato: aumento dei costi
Photo by sipa – Pixabay
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I fumatori di tabacco trinciato e riscaldato affrontano rincari dovuti a nuove tabelle fiscali, riducendo i margini di risparmio e armonizzando le tasse

Tabacco trinciato e riscaldato: aumento dei costi
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A partire dal 13 febbraio 2026, il mondo delle sigarette vivrà un cambiamento significativo per quanto riguarda i prezzi, grazie ai nuovi listini promulgati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Questi aggiornamenti derivano dalla Legge di Bilancio, influenzando sia la componente fissa che quella variabile delle accise. Mentre i tabaccai devono adattarsi immediatamente a queste novità, per i consumatori ciò si traduce in un aumento del costo per pacchetto. Gli incrementi, tuttavia, non sono uniformi, ma variano in base alla fascia di mercato e alle strategie dei singoli brand. Questo intervento non è un’iniziativa isolata; si inserisce in un piano più ampio di revisione fiscale volto ad aumentare le entrate statali e modificare i comportamenti di consumo.

Incremento dei prezzi per i marchi più popolari

Le sigarette più vendute vedranno un rincaro, in media, tra i 10 e i 20 centesimi per pacchetto. Anche se questo incremento potrebbe sembrare lieve, il suo impatto sui fumatori regolari diventa notevolmente significativo nel tempo. Marchi come Marlboro, Merit e Chesterfield, insieme a storici nomi come Diana e MS, registreranno un aumento. Questo fenomeno contribuisce a portare molte marche verso il segmento premium, riducendo la distanza tra le diverse categorie di prezzo.

Cambiamenti per tabacco trinciato e prodotti riscaldati

Chi preferisce il tabacco trinciato, spesso considerato un’opzione più economica, vedrà margini di risparmio più sottili. Le accise minime su questa categoria sono state riviste, rendendo il tabacco trinciato meno conveniente rispetto alle sigarette tradizionali. Anche il tabacco riscaldato, che in passato aveva beneficiato di agevolazioni fiscali, subirà un aumento dei costi. Questa mossa mira a uniformare la tassazione dei prodotti contenenti nicotina, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

Tabacco trinciato e riscaldato: aumento dei costi
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Le ragioni economiche e le conseguenze per i consumatori

L’incremento delle accise sui tabacchi si conferma una leva efficace per stabilizzare le finanze statali. La domanda di questi prodotti risulta meno sensibile alle variazioni di prezzo, assicurando un flusso di entrate costante per il governo. Per il 2026, le risorse aggiuntive finanzieranno ulteriori misure previste dalla manovra economica. Tuttavia, l’aumento delle tasse non passa inosservato tra i consumatori, che iniziano a considerare alternative: ridurre il consumo giornaliero, smettere di fumare o passare a marchi più economici. Alcuni addirittura scelgono confezioni più grandi per abbattere il costo unitario. Tuttavia, con la crescente pressione fiscale, è sempre più difficile trovare modalità di risparmio, rendendo il fumo un’abitudine via via più onerosa in un contesto regolamentare in continua trasformazione.