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Catasto e intelligenza artificiale: il nuovo incrocio che punta sugli immobili irregolari

Catasto e intelligenza artificiale: il nuovo incrocio che punta sugli immobili irregolari
Photo by Tumisu – Pixabay
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L’Agenzia delle Entrate accelera sui controlli grazie a mappe digitali, ortofoto e algoritmi: nel mirino ci sono oltre ventimila contribuenti e migliaia di difformità non aggiornate.

Catasto e intelligenza artificiale: il nuovo incrocio che punta sugli immobili irregolari
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La combinazione tra archivi pubblici, immagini aeree e sistemi di analisi automatica sta cambiando il modo in cui il fisco individua gli immobili non dichiarati o non correttamente censiti. Non si tratta più di controlli sporadici e lenti, ma di un’attività capillare che consente di confrontare, quasi in tempo reale, ciò che esiste davvero sul territorio con ciò che risulta nelle banche dati ufficiali. Il risultato? Una mappa catastale sempre più aggiornata e una stretta importante sul cosiddetto mattone sommerso.

Nuove tecnologie per scovare le incongruenze

L’asse tra Catasto e intelligenza artificiale è ormai diventato uno dei principali strumenti dell’amministrazione finanziaria. L’obiettivo è chiaro: individuare con maggiore precisione le differenze tra lo stato reale degli immobili e quanto dichiarato negli archivi. Una svolta che non riguarda solo la lotta all’evasione, ma anche il riordino di un patrimonio informativo che, per anni, ha mostrato lacune e ritardi.

Il funzionamento si basa sull’analisi di grandi quantità di dati e sull’elaborazione automatizzata delle immagini. In pratica, i software confrontano documenti, planimetrie e rilievi visivi per far emergere eventuali anomalie. È un sistema molto più rapido rispetto alle verifiche tradizionali sul posto, spesso costose e difficili da estendere su larga scala. L’operazione, avviata all’inizio dello scorso anno, procede con un ritmo serrato e punta a coprire l’intero territorio nazionale entro fine anno.

Ortofoto e mappe catastali: come funziona il controllo

Il cuore della procedura è rappresentato dall’incrocio tra le ortofoto e le mappe catastali. Le ortofoto sono immagini aeree ad altissima risoluzione, utilizzate per osservare il territorio dall’alto con estrema precisione. Sovrapposte ai dati catastali, permettono di evidenziare differenze geometriche o volumetriche che, in molti casi, sfuggono ai controlli ordinari.

Questa attività non viene svolta manualmente, ma attraverso software di apprendimento automatico capaci di segnalare in modo automatico le incongruenze. È così che il sistema riesce a intercettare ampliamenti, nuove costruzioni, variazioni di sagoma e altre modifiche che non risultano aggiornate negli archivi. Secondo quanto emerso, in pochi mesi l’analisi ha già coinvolto 95 province italiane. Oggi la quasi totalità del territorio è stata esaminata, con l’obiettivo di completare la ricognizione entro la fine dell’anno.

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Photo by 3844328 – Pixabay

Difformità, bonus edilizi e regolarizzazioni: chi rischia di più

Tra le irregolarità più frequenti rientrano la costruzione di un piano aggiuntivo, la trasformazione di una mansarda in spazio abitabile, oppure la realizzazione di garage, tettoie fisse e depositi esterni. Anche i cambi di destinazione d’uso non comunicati alle autorità finiscono sotto osservazione. In sostanza, ogni modifica che alteri il valore o la struttura dell’immobile e non venga tempestivamente registrata può far scattare una segnalazione.

La macchina dei controlli sta producendo effetti concreti. L’amministrazione ha già predisposto l’invio di circa ventimila lettere di conformità ai proprietari per i quali il confronto tra ortofoto e planimetrie ha evidenziato discrepanze evidenti. Si tratta di una procedura di compliance, pensata per invitare il contribuente a regolarizzare spontaneamente la propria posizione prima che partano accertamenti più lunghi e complessi. In molti casi, le comunicazioni raggiungono i titolari di fabbricati completamente invisibili per lo Stato, offrendo la possibilità di sistemare i documenti senza attendere l’apertura di un contenzioso.