SALERNO – L’intelligenza artificiale come motore della trasformazione digitale, ma anche come occasione per costruire un ponte sempre più solido tra università, ricerca e imprese. Sono stati questi i temi centrali del workshop “Media, Data e AI nei sistemi digitali dei grandi gruppi editoriali”, ospitato dall’Università degli Studi di Salerno e promosso dal DIEM.

Ad aprire l’incontro è stato il professor Matteo Gaeta, che ha evidenziato il ruolo sempre più strategico degli atenei nei processi di innovazione tecnologica e nello sviluppo di competenze avanzate legate ai sistemi digitali e all’intelligenza artificiale.
La nostra Università non è soltanto un luogo di formazione, ma può diventare una componente strategica dell’ecosistema dell’innovazione,
ha dichiarato Gaeta nel corso del suo intervento.
Il ruolo della conoscenza nei nuovi ecosistemi digitali
Durante il workshop è stato approfondito il concetto della conoscenza come “risorsa strategica”, elemento capace di attrarre investimenti, imprese e nuovi progetti legati alla trasformazione digitale. Secondo il docente, oggi le aziende più evolute non cercano soltanto tecnologie già sviluppate, ma luoghi nei quali la conoscenza nasce, cresce e si rigenera nel tempo.
Un passaggio che riguarda direttamente anche il mondo universitario e i territori capaci di costruire continuità scientifica e competenze specialistiche.
L’Università di Salerno come polo di innovazione
Nel corso dell’incontro è stato ricordato il percorso dell’Università di Salerno e del DIEM nel campo dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, con una tradizione scientifica che affonda le radici già negli anni Ottanta, quando nei laboratori dell’ateneo si lavorava su reti neurali, elaborazione delle immagini e calcolo simbolico.
Un patrimonio di competenze che, secondo gli organizzatori, oggi continua a produrre valore e ad attirare l’interesse di grandi realtà industriali e mediatiche.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presenza di Mediaset e di aziende attive nel settore della digital transformation, considerate esempi concreti di collaborazione tra università e impresa.

Investimenti, giovani e futuro del territorio
Il workshop ha posto al centro anche il tema delle opportunità per i giovani ricercatori e studenti, evidenziando la necessità di creare ecosistemi in grado di trattenere talenti e generare nuove iniziative imprenditoriali nel campo dell’AI e dei media digitali.
“Siamo profondamente convinti che in questa Università e in questo territorio esista un ecosistema generativo, ricco di conoscenze e competenze, con un potenziale tale da consentire ai giovani di scegliere se partire o restare”, ha concluso Gaeta.
L’evento si è trasformato così in un momento di confronto tra mondo accademico, imprese e nuove generazioni sulle prospettive future dell’innovazione digitale e sul ruolo che l’intelligenza artificiale avrà nei sistemi editoriali e mediatici europei.
ento di Ingegneria dell’Informazione, Elettrica e Matematica Applicata (DIEM) dell’Università di Salerno. Non si tratta solo di una percezione, ma di un dato certificato: nell’ultima tornata di valutazione della ricerca nazionale dell’ ANVUR, il DIEM ha ottenuto il punteggio massimo di 100/100, un primato confermato per due tornate consecutive che lo pone ai vertici assoluti in Italia.
Grazie a questi traguardi, il DIEM è stato riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) come Dipartimento di Eccellenza 2023-2027. Questo prestigioso titolo ha portato al finanziamento del progetto “Information Technologies for Digital Medicine” (IT4DiMe), dove l’Intelligenza Artificiale (IA) e la robotica intelligente vengono messe al servizio della salute, creando un ponte diretto tra i laboratori del DIEM e il benessere dei cittadini.
Una delle aree di eccellenza del DIEM è quella che ruota intorno all’AI, declinata in applicazioni che sembravano fantascienza fino a pochi anni fa: algoritmi che analizzano segnali complessi per supportare nelle diagnosi mediche, robot che dialogano con l’umano in modo autonomo e naturale assistendolo nella vita quotidiana, e veicoli che si muovono nel campus senza conducente, in totale sicurezza grazie a una percezione intelligente dell’ambiente circostante.
A illustrare le progettualità di ricerca scientifica del DIEM è il Prof. Mario Vento, ordinario di Intelligenza Artificiale e annoverato tra i più citati scienziati a livello mondiale (nel prestigioso Top 2% dei ricercatori globali):
Il DIEM ha elaborato una visione strategica in grado di intercettare le sfide della transizione digitale, trasformando la teoria accademica in soluzioni tecnologiche concrete adottate oggi a livello internazionale.
E la ricerca di frontiera del DIEM non resta confinata nei laboratori, ma alimenta una didattica di eccellenza. Grazie ai corsi di laurea incentrati sull’IA, come Ingegneria Informatica e Ingegneria dell’Informazione per la Medicina Digitale, gli studenti del DIEM non imparano semplicemente a usare la tecnologia, ma a progettarla da zero. Scegliere il DIEM oggi non significa solo iscriversi a un corso di laurea, ma entrare in una comunità dove il domani si progetta ogni giorno. L’eccellenza del DIEM non è però un caso isolato nell’Ateneo Salernitano, ma il frutto di una visione strategica dell’Ateneo stesso, che sta investendo con decisione sul potere trasformativo dell’IA.
UNISA ha intrapreso un percorso per guidare ogni sua componente verso un uso consapevole delle tecnologie intelligenti.
spiega il Prof. Mario Vento, ora nel suo ruolo di Delegato del Rettore all’ICT e alla Transizione Digitale.
I numeri parlano chiaro: oltre 2500 studenti partecipanti alla ‘Google Academy’ finalizzata all’erogazione di corsi di formazione sull’AI e relative certificazioni, nonché su un programmi di AI-literacy dedicato al personale tecnico amministrativo, che dimostrano non solo un’attenzione all’innovazione tecnologica, ma una vera rivoluzione culturale.
In un’epoca segnata da una simbiosi sempre più stretta tra umano e artificiale, Salerno dimostra di avere non solo il talento per competere, ma la visione per guidare il cambiamento.
