Dopo il successo dell’offerta promossa da Cvc e Gbl, i fondi salgono al 74,58% e preparano la strada all’addio a Piazza Affari.

La recente Opa lanciata da Cvc e Gbl su Recordati ha avuto un esito positivo, consentendo a questi investitori di ottenere una significativa maggioranza del capitale. In particolare, la percentuale controllata ha raggiunto il 74,58%, una quota che offre il controllo dell’assemblea straordinaria e apre la strada a una potenziale fusione inversa. Questo risultato è stato raggiunto ancora prima della riapertura dei termini dell’offerta, prevista per il 3-9 novembre, un elemento che rende plausibile il futuro delisting della società.
Il controllo sul gruppo farmaceutico
Dopo l’offerta pubblica di acquisto totalitaria avviata su Recordati, Cvc e Gbl, grazie anche alle azioni già possedute, sono riusciti a consolidare il loro controllo sulla società farmaceutica. La soglia raggiunta non solo garantisce potere decisionale nelle assemblee straordinarie, ma rappresenta anche un passo significativo verso la possibile uscita di Recordati dal listino di Piazza Affari attraverso una fusione con la propria controllante.
Resta da vedere se la riapertura dell’offerta porterà Cvc e Gbl a superare il 90% del capitale, un traguardo che permetterebbe di effettuare il delisting in modo ancora più diretto.
Le dinamiche dell’offerta
Durante il periodo iniziale dell’offerta, nonostante il rilancio a 53 euro per azione effettuato tramite il veicolo Respighi BidCo, alcuni fondi azionisti, come Palliser, hanno cercato di convincere gli altri investitori a desistere dall’adesione all’Opa. Tale resistenza, però, non ha impedito il successo dell’operazione. Sono state, infatti, consegnate 129.976.365 azioni, corrispondenti al 65,4% dei titoli oggetto di offerta. Questo dato, combinato con le azioni già in possesso dei proponenti, ha portato al controllo della maggioranza delle azioni ordinarie di Recordati.

Prospettive future e tempistiche
Con la riapertura dell’offerta prevista tra il 3 e il 9 novembre, gli investitori avranno un’ulteriore opportunità per aderire. Nel frattempo, Cvc e Gbl attendono di vedere se riusciranno a scalare fino al 90%. Se ottenuta questa percentuale, il delisting di Recordati sarà praticamente assicurato, consolidando ancor di più la loro posizione dominante nella società.
Il percorso di Cvc e Gbl non si ferma qui. Il controllo maggiore ottenuto rappresenta il coronamento degli sforzi intrapresi e segna l’inizio di una nuova fase strategica per Recordati, con una possibile fusione inversa che potrebbe definire il futuro assetto aziendale. Resta da vedere come si evolveranno gli eventi nei prossimi mesi, ma le basi sono state solide.

