La mossa di lmdv media per l’opa su seif e il delisting dal mercato azionario, con i soci fondatori pronti a fare muro per blindare la maggioranza de il fatto quotidiano.

Il mercato finanziario assiste a un’impennata delle azioni di Seif, con il coinvolgimento di Leonardo Maria Del Vecchio e la sua Lmdv Media nella potenziale offerta pubblica di acquisto sull’editrice de Il Fatto Quotidiano. Tuttavia, i soci fondatori, possessori della maggioranza, dichiarano il loro disinteresse per l’operazione.
Il Consiglio d’Amministrazione della società di investimenti guidata da Leonardo Maria Del Vecchio ha dato il via libera ad una due diligence meticolosa per anticipare un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni di Seif. L’intento è di ritirare Seif dal mercato azionario, valutando al contempo il fabbisogno finanziario della società, che dovrà restare sotto i 4 milioni di euro nei prossimi due anni. L’offerta potrebbe arrivare a 0,286 euro per azione, per una cifra complessiva di circa 7,15 milioni di euro. Il prezzo offerto incorpora un premio del 30% rispetto al valore corrente delle azioni e circa il 17% in più rispetto alla media degli ultimi sei mesi.
Pur assistendo ad una capitalizzazione positiva, i soci fondatori di Seif, tra cui Antonio Padellaro e Marco Travaglio, non manifestano alcuna intenzione di cedere le loro quote. Essi controllano la maggioranza della società e hanno espressamente dichiarato che non avrebbero aderito a una eventuale offerta pubblica, anche se promossa all’esito della due diligence. Gli analisti di Equita, nel frattempo, interpretano l’offerta come un segnale incoraggiante per il settore editoriale, pur sottolineando che il moltiplicatore di Seif non è un metro di valutazione applicabile universalmente ad aziende come Cairo Communication.
I Soci Fondatori Mantengono il Controllo
La comunicazione dei fondatori di Seif ha seguito l’annuncio di Lmdv Media. La società ha ancora diversi aspetti da chiarire durante le prossime riunioni del Consiglio d’Amministrazione. L’offerta proposta, per altro, sarà valida solo al verificarsi di condizioni ben precise, fra cui il raggiungimento di una partecipazione che superi l’82,9% del capitale votante. Tale traguardo è necessario per superare il limite statutario che impedisce a qualsiasi azionista di detenere oltre il 17% delle azioni Seif.
Attualmente, il capitale di Seif, suddiviso in oltre 25 milioni di azioni, vede un’elevata frammentazione tra i vari azionisti. I maggiori proprietari individuali sono proprio i fondatori Padellaro e Monteverdi, con il 16,25% ciascuno, mentre alle azioni proprie della società è riservato il 9,77% del capitale. La composizione societaria complessa e il limite statutario rappresentano ostacoli significativi all’eventuale acquisizione.

Strategie Future di Seif
Considerato l’attuale scenario, Seif si prepara a dribblare le sfide poste dall’offerta. Riunendo il consiglio di amministrazione nei prossimi giorni, la società esaminerà attentamente le implicazioni strategiche della proposta di Lmdv Media. Da un lato, l’offerta sollecita una riflessione sull’opportunità di restare quotati, dall’altro pone questioni di governance e controllo interno.
Con un capitale sociale di 2,5 milioni di euro e un assetto azionario distribuito, Seif potrebbe trovarsi nel bel mezzo di un cambiamento significativo. Anche se Del Vecchio avanza con audacia verso un eventuale delisting, i fondatori sembrano determinati a mantenere la loro presa sull’azienda. La situazione finanzia speranza ma anche tensione nel mercato editoriale, promettendo sviluppi intriganti nei giorni a venire.

