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Scontrino elettronico: cambiamenti e novità dal 1° Gennaio

Scontrino elettronico: cambiamenti e novità dal 1° Gennaio
Photo by stux – Pixabay
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Dal primo giorno del nuovo anno, entrano in gioco importanti cambiamenti riguardanti gli scontrini elettronici, non ultimo l’obbligo di indicare il metodo di pagamento utilizzato.

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Da gennaio, ogni transazione deve includere il metodo di pagamento nello scontrino elettronico. Questo cambiamento fa parte delle misure di digitalizzazione promosse dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. L’intenzione è di rendere il processo di registrazione più trasparente e dettagliato, permettendo una comunicazione precisa tra il commercio al dettaglio e l’Agenzia delle Entrate. L’innovazione non riguarda solo la congiunzione fisica tra POS e cassa, prevista per marzo, ma richiede fin da subito l’inserimento digitale dei metodi di pagamento.

Normative e sanzioni: cosa cambia dal punto di vista legale

Le nuove regole non si limitano a modificare il flusso di informazioni tra venditori e forze fiscali; rappresentano una rivoluzione nel modo di gestire le vendite elettroniche. Qualsiasi transazione eseguita richiede la registrazione immediata del pagamento e del suo importo, documentando nel dettaglio il tutto in un formato riconoscibile dal fisco. Le informazioni devono poi essere trasmesse telematicamente, seguendo le specifiche tecniche in essere, pena sanzioni pecuniarie. Errori che non influenzano la liquidazione fiscale comportano multe di 100 euro per infrazione, fino a un tetto di 1000 euro per trimestre.

Sfide di implementazione: quando la teoria non segue la pratica

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Tra gli operatori, aleggia un certo disorientamento dovuto all’asincronia tra normative e strumenti pratici a disposizione. Mentre l’Agenzia delle Entrate rimanda l’implementazione pratica dell’abbinamento tra i sistemi di pagamento e i registratori al mese di marzo, dal 1° gennaio ci si aspetta già il rispetto delle nuove regole. Questo disallineamento temporale rischia di ostacolare gli operatori nel raggiungere la piena conformità, creando potenziali disagi e sforzi supplementari durante la transizione. Ciononostante, l’adeguamento è essenziale per ottimizzare e preservare la trasparenza fiscale.