Molti pensionati hanno notato un’inaspettata riduzione dell’importo ricevuto a gennaio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo non è dovuto a una mancanza di rivalutazione, ma a un ricalcolo delle ritenute fiscali. Da febbraio, il pagamento verrà corretto.

Sebbene la rivalutazione delle pensioni sia entrata in vigore regolarmente, molti pensionati hanno riscontrato un calo nell’importo netto accreditato a gennaio. Questo fenomeno non è legato a errori nella rivalutazione stessa, ma piuttosto a un ricalcolo retrospettivo delle imposte per il 2025. Lo stato ha applicato un conguaglio per le ritenute erariali, includendo IRPEF, addizionali regionali e comunali, che ha temporaneamente ridotto l’importo netto delle pensioni.
Una rivalutazione che diventa reale: cosa cambia a Febbraio?
Dopo questo primo mese sfidante, febbraio porterà notizie migliori per i pensionati. Le detrazioni effettuate a gennaio verranno sistemate e gli assegni riceveranno l’aggiustamento dovuto. Le pensioni subiranno un incremento dell’1,4%, come previsto dall’INPS nella circolare n. 153/2025. Questo aumento si ripartisce in funzione delle fasce di reddito: il 100% per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo, il 90% tra quattro e cinque volte, e il 75% per importi superiori. Il mese di febbraio segnerà anche il completamento delle operazioni di conguaglio, permettendo ai pensionati di ricevere l’intero importo rivalutato.
Aspettative per la riduzione IRPEF e aumenti per assegni minimi

Un’altra buona notizia arriva dal fronte fiscale. La legge di Bilancio 2026 ha previsto un abbassamento delle aliquote IRPEF per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Da gennaio, si è passati dal 35% al 33%, causando un aumento stimato di circa 440 euro annui per chi guadagna di più. A questo si aggiunge l’incremento al milione per le pensioni minime, previsto dalla Manovra 2026: un aumento mensile di 20 euro per supportare i soggetti più vulnerabili.
Ci si aspetta che queste novità si riflettano già negli assegni di febbraio, con l’INPS pronta a distribuire eventuali arretrati. La prossima data di accredito è fissata per il secondo giorno del mese, sia per i pensionati che utilizzano Poste Italiane che per quelli che scelgono le banche. Un mese di attesa che si spera vedrà finalmente i pensionati ricevere gli importi che spettano loro di diritto.

