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Novità sugli arretrati per docenti e ATA in pensione: ecco cosa cambia nel 2024 e 2025

Novità sugli arretrati per docenti e ATA in pensione: ecco cosa cambia nel 2024 e 2025
Photo by jarmoluk – Pixabay
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Chi si è ritirato dall’insegnamento o dal lavoro come personale ATA tra gli anni scolastici 2021/2022 e 2024/2025 può ora aspettarsi novità sugli arretrati del Contratto Scuola.

Novità sugli arretrati per docenti e ATA in pensione: ecco cosa cambia nel 2024 e 2025
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Proprio come è accaduto con la precedente liquidazione di fine 2022, è confermato che nel gennaio 2026 NoiPA erogherà in modo immediato le somme dovute. Questa volta l’emissione attesa riguarda sia il personale docente sia gli ATA, includendo anche i supplenti.

Situazione per i docenti in pensione: 2022 e 2023 sotto i riflettori

Gli insegnanti che hanno chiuso la loro carriera nei bienni 2022-2023 si trovano in una situazione piuttosto svantaggiata. In effetti, il Governo guidato da Meloni non ha previsto all’interno del bilancio interventi finanziari per questi anni. I docenti riceveranno solamente l’indennità vacanza contrattuale, equivalente allo 0,5% dello stipendio tabellare già percepito, come anche l‘assegno temporaneo dell’1,5% per il 2023, senza ulteriori arretrati.

Arretrati per i docenti dal 1° Settembre 2024: cosa aspettarsi

Gli educatori che lasciano il lavoro a partire dal 1° settembre 2024 vedranno arretrati limitati. I docenti delle scuole dell’infanzia e primaria riceveranno tra 189 e 242 euro netti, mentre quelli della scuola secondaria di primo grado forse percepiranno importi leggermente superiori, tra 196 e 255 euro netti. Gli insegnanti di istituti secondari di II grado, con più esperienza, otterranno somme con un margine massimo di 261 euro netti.

Questo scenario si deve all’anticipo del contratto per l’intero anno adottato dal Governo nel dicembre 2023, come parte del Decreto Anticipi. Quel che s’è percepito nel 2024 era, quindi, un anticipo dello stipendio per un anno completo, rendendo necessaria una rettifica post-firma del contratto.

Focus sul personale ATA in pensione dal 2024

Per i collaboratori scolastici in pensione dal settembre 2024, gli arretrati netti oscillano tra 391 e 444 euro. Gli assistenti ricevono leggermente di più, con cifre da 398 a 483 euro, mentre i funzionari DSGA sono destinatari delle somme più consistenti, con arretrati che variano da circa 498 a 643 euro netti.

Benefici futuri per i docenti in pensione dal 2025

Novità sugli arretrati per docenti e ATA in pensione: ecco cosa cambia nel 2024 e 2025
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Nel settembre 2025, i docenti pensionati vedranno importi arretrati molto più sostanziosi. I docenti delle scuole dell’infanzia e primaria riceveranno dai 819 ai 1.159 euro netti, simili a coloro che sono diplomati nella scuola secondaria, i cui arretrati possono raggiungere 1.189 euro netti. Docenti della scuola secondaria di primo grado percepiranno importi tra 874 e 1.263 euro, mentre quelli del secondo grado godranno di arretrati fino a 1.316 euro netti.

Nel caso del personale ATA, i collaboratori scolastici otterranno tra 724 e 862 euro, mentre gli assistenti vedranno arretrati netti che si aggireranno tra i 742 e 964 euro. Per i funzionari DSGA, gli importi vanno da 1.000 a 1.382 euro netti, grazie all’aumento graduale d’anzianità.

Una tantum e aggiornamento delle informazioni bancarie

Per quanto riguarda l’una tantum del Contratto Scuola, i docenti non hanno diritto ai 111 euro previsti, al contrario del personale ATA, che riceverà 270 euro. È cruciale che i pensionati aggiornino le proprie coordinate bancarie su NoiPA prima del termine per ricevere correttamente gli arretrati fissati per il 23 gennaio.

Supplenti sotto luce: diritti e aspettative

Anche i supplenti, inclusi quelli annuali e temporanei, rientrano tra coloro che percepiranno gli arretrati relativi al rinnovo del contratto. Gli importi, variabili a seconda del periodo di servizio, saranno determinati individualmente e i supplenti devono essere pronti a ricevere pagamenti differenziati in base ai loro specifici incarichi.