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Dal 2026 il Bonus Asilo Nido si semplifica: una sola domanda per anno

Dal 2026 il Bonus Asilo Nido si semplifica: una sola domanda per anno
Photo by Endho – Pixabay
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A partire da gennaio 2026, una significativa semplificazione entrerà in vigore per chi desidera accedere al bonus asilo nido. Questa nuova modalità di richiesta renderà l’accesso ai fondi più semplice e diretto.

Dal 2026 il Bonus Asilo Nido si semplifica: una sola domanda per anno
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Con l’inizio di quest’anno, l’INPS ha introdotto un’importante novità per il bonus asilo nido, contribuendo a ridurre la burocrazia. Fino ad oggi, le famiglie dovevano rinnovare la richiesta di anno in anno. Tuttavia, con la riforma, basterà un’unica domanda iniziale. Questo contributo, che ammonta fino a un massimo di 3.600 euro, supporta le famiglie con bambini fino a tre anni che frequentano asili nido.

Come funziona la nuova procedura?

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La rivoluzione avverrà nel 2026. Le famiglie potranno inviare la domanda come di consueto, ma dal secondo anno, l’unica necessità sarà quella di prenotare annualmente le risorse tramite il portale online dedicato. Sarà importante fornire informazioni chiave, come:

  • Le mensilità per cui si richiede il contributo, fino a un massimo di 11 mesi.
  • Prova di pagamento di almeno una retta mensile.

Per gli asili nido pubblici che richiedono il pagamento delle rette posticipato, sarà sufficiente presentare documentazione che conferma l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria del bambino.

Anche per coloro che richiedono il bonus per l’assistenza domiciliare, a causa di gravi patologie croniche dei bambini, la nuova struttura della domanda si applicherà. In questi casi, un certificato pediatrico dovrà attestare l’impossibilità di frequentare l’asilo.

Dettagli pratici e tempistiche

Mentre il sistema entrerà in vigore il prossimo anno, per il 2025 le famiglie devono ancora seguire le vecchie modalità per accedere al bonus. L’INPS non ha ancora attivato il servizio per il 2026, ma prevede di farlo tra febbraio e marzo. Le domande dovranno essere inoltrate online attraverso il sito INPS, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS, o tramite i patronati.

Quest’anno il rimborso delle rette si applica a diverse strutture come nidi e micronidi, sezioni primavera e altri servizi educativi domiciliari, ma non a centri ricreativi o programmi di assistenza con accompagnatore adulto. Importante è mantenere il proprio ISEE aggiornato, poiché influisce sull’importo del bonus.

Il contributo si distribuisce in base all’ISEE:

  • Fino a 25.000 euro: 272,70 euro mensili
  • Tra 25.001 e 40.000 euro: 227,20 euro mensili
  • Oltre 40.000 euro: 136,30 euro mensili

Per i bambini nati dopo il 1° gennaio 2024 e con ISEE sotto i 40.000 euro, il bonus può raggiungere i 3.600 euro. A partire dallo scorso anno, si osserva che la Legge di Bilancio ha escluso dal calcolo ISEE le somme erogate a titolo di assegno unico.