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Borse Europee tra Alti e Bassi per le Preoccupazioni sull’AI e le Aspettative Occupazionali negli USA

Borse Europee tra Alti e Bassi per le Preoccupazioni sull’AI e le Aspettative Occupazionali negli USA
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Borse Europee tra Alti e Bassi per le Preoccupazioni sull’AI e le Aspettative Occupazionali negli USA

Mentre le borse europee navigano in acque agitate, il mercato finanziario si interroga sulle possibili ricadute della tecnologia avanzata e il mercato del lavoro negli Stati Uniti. In questo scenario, a Milano, Leonardo registra una significativa flessione, riflettendo le incertezze dominanti.

Intanto, la tensione si avverte forte nei corridoi degli operatori finanziari. Le preoccupazioni riguardanti le valutazioni di mercato delle aziende coinvolte nell’intelligenza artificiale stanno guadagnando terreno, mentre l’attesa per i dati occupazionali americani—ritardati dallo shutdown—potrebbe definire le future mosse della Federal Reserve. Sul fronte internazionale, si guarda con interesse a un potenziale accordo di pace in Ucraina, soprattutto dopo le recenti osservazioni del Presidente americano, Donald Trump, il quale ha suggerito che la fine della guerra potrebbe essere più vicina del previsto. In questo contesto, il FTSE MIB di Milano si mantiene in equilibrio come il CAC 40 parigino e l’IBEX 35 madrileno, mentre il DAX 30 di Francoforte e altri mercati europei faticano a tenere il passo.

Borsa Milanese e Mercati Internazionali

Nella capitale finanziaria italiana, Leonardo – Finmeccanica si trova in difficoltà, complice l’ipotesi di un accordo di pace in Ucraina che sta indebolendo il settore della difesa anche a livello europeo. Tra questi, Thales paga il dazio a Parigi e Rheinmetall registra una frenata a Francoforte. La tecnologia non è da meno, con Stmicroelectronics che segue la scia del comparto in ribasso. Ma non tutto è grigio: Moncler e Banca Mps vedono una giornata positiva, con UniCredit che beneficia di una revisione al rialzo della sua valutazione da parte degli analisti di Kbw, passando a ‘Outperform’.

Valute e Materie Prime: Movimenti e Tendenze

Il mercato valutario è in fermento: l’euro continua a mostrare i muscoli oltre quota 1,17 sul dollaro. Nel mondo delle energie e delle materie prime, il petrolio registra una flessione, con il future WTI di gennaio che scende a 56 dollari al barile e il Brent di febbraio vicino ai 60 dollari. Il gas naturale, quotato ad Amsterdam, segna un ribasso sui 27 euro al megawattora. Oro e argento perdono terreno; l’oro torna sotto i 4.300 dollari l’oncia e l’argento scivola a 63 dollari. Lo spread tra BTP e Bund rimane stabile a 68 punti base, sebbene il rendimento del BTP decennale mostri un lieve incremento al 3,53% rispetto al 3,51% precedente.

Mercato Asiatico e Annunci Economici

Dall’altra parte del mondo, la Borsa di Tokyo archivia la giornata in rosso, trascinata dalle perdite nel settore tecnologico e dell’AI. Il Nikkei 225 cede l’1,56% portandosi a 49.383,29 punti, penalizzato anche dalle prospettive di un rialzo dei tassi della Banca del Giappone. In questo clima di incertezza, i dati rilasciati da S&P Global offrono una panoramica mista: il PMI manifatturiero giapponese sale a sorpresa a 49,7, contro i 48,7 di novembre, seppur restando sotto il decisivo livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Al contrario, il PMI dei servizi cala a 52,5 da 53,2, influenzando l’indice composito della produzione che scende a 51,5. Un contesto economico che continua a presentare sfide e opportunità per gli investitori, chiamati a navigare in mercati instabili e complessi.