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Borse Europee Attendono i Dati USA: Oro Raggiunge Nuovi Massimi

Borse Europee Attendono i Dati USA: Oro Raggiunge Nuovi Massimi
Photo by erik_and_so_on – Pixabay
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Borse Europee Attendono i Dati USA: Oro Raggiunge Nuovi Massimi
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In un clima di generale attesa, le piazze finanziarie europee osservano con attenzione i dati economici in arrivo dagli Stati Uniti, mentre il mercato dell’oro fa registrare nuovi picchi di valore. L’attenzione degli investitori si concentra sulle future mosse della Federal Reserve, influenzate dai numeri sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori americani.

Nella giornata odierna, le Borse europee aprono con un tono di cauto ottimismo. Mentre ci avviciniamo alla conclusione della settimana che precede le festività natalizie, i mercati restano in attesa delle importanti informazioni economiche provenienti dagli Stati Uniti. Cardine dell’attenzione sono i dati sugli occupati del settore privato e le statistiche sulla fiducia dei consumatori per il mese di dicembre. Questi due elementi potrebbero fornire indicazioni preziose sulle future decisioni della Fed nel 2026. Intanto, Wall Street ha chiuso la sessione precedente in positivo, spinta dalle performance delle aziende nel settore dell’intelligenza artificiale, con Nvidia in crescita dell’1,5% grazie alle notizie sulle spedizioni di chip verso la Cina.

Fincantieri e Leonardo tra i protagonisti a Milano

Sul panorama italiano, Piazza Affari vede brillare il settore della difesa. Fincantieri e Leonardo sono protagoniste di significativi rialzi. Quest’ultima ha recentemente firmato un contratto di tre anni del valore di circa 9,2 milioni di euro per fornire sistemi ottici avanzati destinati ai telescopi satellitari, un fattore che ha galvanizzato gli investitori. Simile vivacità si osserva anche in altre parti d’Europa, con una domanda robusta per le difese in Germania e Francia. Sul fronte automobilistico, Stellantis gode di un momento favorevole, grazie all’aumento delle immatricolazioni nel mese di novembre. Tuttavia, il settore energetico mostra segni di difficoltà, con Saipem e Eni che perdono terreno, quest’ultima anche a causa delle revisioni delle previsioni produttive da parte di Var Energi.

Euro e petrolio: stabilità nei mercati valutari e delle materie prime

Mentre le tensioni internazionali non si placano, l’euro osserva una relativa stabilità rispetto al dollaro, con il tasso di cambio che ruota attorno alla soglia di 1,177. Anche lo yen giapponese mostra un lieve recupero nei confronti delle due valute principali. I mercati delle materie prime vedono invece il petrolio mantenere una posizione pressoché invariata, nonostante le continue tensioni geopolitiche che potrebbero influenzare i prezzi. Il Brent si trova intorno a 62 dollari al barile, mentre il WTI si posiziona sui 58 dollari. Anche il mercato delle criptovalute non sembra sfuggire alla volatilità, con il Bitcoin in discesa a circa 87.500 dollari dopo aver sfiorato la soglia dei 90mila.

Oro e argento: metalli preziosi in ascesa

Sul fronte delle materie prime, l’oro continua a macinare record, alimentato dall’incertezza geopolitica che spinge gli investitori verso beni considerati rifugio. Nelle contrattazioni notturne, il metallo giallo ha toccato il record di 4.497,82 dollari l’oncia, mostrando un trend al rialzo che non sembra esaurirsi. Anche il future in scadenza a febbraio non è da meno, segnando un picco di 4.530,30 dollari. In parallelo, l’argento ha registrato un balzo a 70,0055 dollari, confermando l’andamento positivo del settore. La combinazione di condizioni geopolitiche incerte e di movimenti nei tassi di interesse sembra confermare l’attrattiva continua di questi metalli preziosi come rifugio sicuro per gli investitori.

L’attesa per i dati statunitensi mantiene i mercati sotto pressione, incoraggiando movimenti strategici tra gli investitori in cerca di stabilità e nuove opportunità di guadagno.