A partire dal 2026, il tanto atteso bonus TARI sarà operativo, portando uno sconto sulla tassa dei rifiuti per molte famiglie italiane.

Il bonus TARI, introdotto dal decreto legge n. 124/2019 e implementato dall’ARERA, segna una svolta attesa da anni. L’agevolazione sociale entrerà in vigore nei bollettini del 2026 ed è destinata alle famiglie con un basso valore ISEE, il quale determinerà l’accesso allo sconto del 25% sulla tassa rifiuti.
Criteri di accesso: l’ISEE come fattore determinante
Dopo oltre cinque anni di attesa, il bonus TARI finalmente diventa realtà. Le normative previste dal DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 trovano ora attuazione pratica. Le modalità applicative sono state dettagliate nel DPCM n. 24/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 13 marzo, e successivamente confermate dalla delibera 355/2025/R/rif dell’ARERA. Questo sconto si applicherà a partire dai bollettini del 2026.
Le famiglie con un ISEE fino a 9.530 euro potranno beneficiare del bonus, con un limite esteso a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Quindi, il parametro fondamentale per l’assegnazione dell’agevolazione sarà l’ISEE 2025, che deve essere già stato richiesto e ottenuto entro l’anno precedente.
Un sconto automatico del 25% sulla tassa rifiuti
Il bonus TARI prevede uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti o sulla tariffa del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani. Per i gestori non accreditati al sistema SGAte, il calcolo verrà effettuato sulla base della spesa media nazionale per il servizio, mantenendo sempre il 25% di sconto garantito.
In modo simile al bonus bollette, anche qui non servirà presentare una domanda specifica. Infatti, dal 1° gennaio 2026, gli utenti che hanno presentato l’ISEE e rientrano nei limiti previsti vedranno lo sconto applicato automaticamente. Questo snellimento burocratico sarà possibile grazie alla condivisione dei dati tra INPS, ARERA e i comuni, che si occuperanno di applicare la riduzione direttamente sui bollettini.
Chi sosterrà i costi del bonus TARI?

Sebbene l’introduzione del bonus TARI rappresenti un aiuto significativo per molte famiglie, è importante considerare il suo costo collettivo. Secondo l’articolo 3, comma 2 del DPCM n. 24/2025, l’ARERA ha previsto una componente perequativa per coprire i costi dello sconto, la quale sarà applicata a tutte le utenze, domestiche e non domestiche.
Questa misura prevede un onere aggiuntivo di 6 euro per ciascun utente, come stabilito dalla delibera dell’ARERA del 1° aprile 2025. Curiosamente, anche coloro che beneficeranno del bonus TARI contribuiranno al suo finanziamento – un paradosso che sottolinea la complessa natura dei meccanismi di perequazione.
Conclusione
Il bonus TARI rappresenta un passo avanti per il sostegno economico alle famiglie italiane. Grazie a procedure semplificate e a uno sconto garantito, molte famiglie potranno trarne vantaggio senza ulteriori oneri burocratici. Tuttavia, il sistema di finanziamento basato su una quota addizionale universale solleva questioni sull’equità e la sostenibilità a lungo termine di tali politiche.

