Scopri le nuove regole per i fringe benefit 2026, comprese le soglie di esenzione fiscale per i bonus e le recenti modifiche riguardanti i buoni pasto.

Introduzione Nel 2026, le aziende continueranno a fornire supporto economico aggiuntivo ai loro dipendenti attraverso i fringe benefit. Questi vantaggi includono bonus in denaro e agevolazioni fiscali che possono spaziare dalla concessione di beni e servizi a contributi più specifici come quelli per l’abitazione. Scopriamo le principali novità e i limiti stabiliti per i fringe benefit quest’anno.
I limiti di esenzione: bonus fino a 1.000 e 2.000 euro
L’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi disciplina i fringe benefit, stabilendo una soglia di esenzione generalmente fissata a 258,23 euro. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto nuove soglie: i dipendenti senza figli a carico potranno godere di bonus fino a 1.000 euro, mentre per coloro con figli fiscalmente a carico la soglia sale a 2.000 euro. È fondamentale che i lavoratori comunichino i codici fiscali dei figli per usufruire di questi vantaggi. Questa soglia più alta è applicabile a figli nati fuori dal matrimonio ed altri casi specifici, purché fiscalmente a carico di entrambi i genitori. Il rispetto di queste soglie è cruciale per evitare che l’importo totale dei bonus concorra al reddito imponibile.
Fringe benefit e soglia di esenzione: come calcolare i bonus
Per calcolare i fringe benefit concessi senza tassazione, occorre integrare il valore dei beni e servizi offerti al dipendente. Questi possono includere contributi per utenze domestiche e rimborsi relative a spese di locazione o mutui. In alcuni casi, il tetto può essere esteso fino a 5.000 euro, come stabilito nel 2026 per gli assunti nel 2025. Questo tetto più generoso si applica per i dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro a oltre 100 chilometri e che soddisfano determinati requisiti di reddito. È importante notare che la franchigia si applica solo al superamento della soglia, non al totale dei bonus ricevuti. I diversi bonus possono essere cumulati, a condizione che rispettino i requisiti descritti.
Novità sui buoni pasto e regole per le auto aziendali

Oltre ai bonus, anche le regole per i buoni pasto sono state ritoccate. La nuova legislazione prevede un aumento della soglia di esenzione, con nuovi limiti fissati a 4 euro per i buoni cartacei e 10 euro per quelli elettronici. Per quanto riguarda le auto aziendali, le tariffe vengono rivalutate annualmente dall’ACI. Dal 2025, nuove percentuali di calcolo sono in vigore, differenziate per tipo di veicolo e impatto ambientale, includendo una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri per il calcolo fiscale. Le vecchie regole restano valide per contratti specifici stipulati entro il dicembre 2024, con tassazione variabile in base alle emissioni di CO2 del veicolo.
Conclusione
Nel 2026, le normative sui fringe benefit offrono interessanti opportunità per i lavoratori, consentendo loro di massimizzare i vantaggi fiscali. Aziende e dipendenti devono collaborare per comprendere e applicare correttamente queste nuove regole, garantendosi così un’efficace integrazione del reddito. La chiarezza nel monitoraggio dei bonus e l’applicazione attenta delle norme sono essenziali per trarre il massimo profitto da queste agevolazioni.

