Home » Media » Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano

Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano

Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano
Lettura: 4 minuti

Per sei settimane, l’Osservatorio Sequel ha monitorato la presenza delle testate giornalistiche nel carosello Top Stories di Google in occasione dei Mondiali, analizzando chi è riuscito a conquistare maggiore visibilità nelle ricerche degli utenti. Il risultato racconta una classifica molto diversa da quella vista sul campo e offre uno spaccato di come sta evolvendo la competizione per l’attenzione online.

Mentre sul terreno di gioco la Spagna superava l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari, nei risultati di Google si disputava un’altra sfida: quella per comparire nelle Top Stories, il riquadro che raccoglie le notizie più rilevanti del momento.

Cosa sono le Top Stories

Le Top Stories sono il carosello di notizie che Google mostra nella parte più alta della pagina dei risultati quando una ricerca riguarda un evento di attualità. Composto da articoli corredati di titolo, immagine e nome della testata, compare prima dei tradizionali risultati organici ed è spesso il primo contenuto su cui si concentra l’attenzione degli utenti.

Per gli editori si tratta di uno spazio strategico. Essere presenti nelle Top Stories significa ottenere una visibilità privilegiata proprio nei momenti in cui l’interesse del pubblico raggiunge il suo picco. Durante un grande evento come i Mondiali, una parte significativa del traffico proveniente da Google passa infatti attraverso questo carosello: conquistare uno dei primi posti può fare la differenza in termini di lettori, clic e autorevolezza.

Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano

Il verdetto

A conquistare più visibilità nel carosello, sull’intero torneo, è stato rainews.it, davanti di appena quattordici centesimi a sport.sky.it. Aggregando le testate dei due gruppi, Rai ha superato Sky per meno di un punto, in un testa a testa rimasto aperto fino all’ultima giornata: come la finale in campo, deciso oltre il novantesimo.

Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano

Il testa a testa

Il caso del torneo porta però un altro nome. ilfattoquotidiano.it ha chiuso terzo pur essendo un quotidiano generalista, senza diritti televisivi e senza una redazione sportiva dedicata. La sua forza è stata il presidio delle ricerche di servizio, le partite di oggi, la classifica dei marcatori, i gironi, con format aggiornati di continuo. Un suo singolo articolo, la classifica marcatori in diretta, è comparso nel carosello per 37 giorni diversi, accumulando più presenze della copertura di intere testate.

La corsa ha attraversato tre fasi. Nella vigilia hanno dominato i generalisti, trainati anche dal dibattito sull’assenza dell’Italia. Nella fase a gironi è arrivata la rimonta del servizio pubblico. Nell’eliminazione diretta, quando la cronaca delle partite ha preso il sopravvento, sono stati i broadcaster con i diritti a spingersi in testa.

L’osservazione ha coperto sei settimane, oltre 60 tra i search intent più rilevanti e più di 15.000 rilevazioni, incontrando 296 testate.

Perché conta adesso: AI e fonti preferite

Il peso delle Top Stories è appena cresciuto. Google ha iniziato a portarle dentro le AI Overviews, le risposte generate dall’intelligenza artificiale, dove un carosello di notizie compare direttamente nella panoramica AI sulle ricerche di attualità. E ha introdotto le fonti preferite, con cui l’utente può indicare le testate da cui vuole vedere più notizie.

Mondiali 2026, la corsa alle Top Stories di Google: vince Rai, il caso è ilfattoquotidiano

Le Top Stories dentro l’AI Mode di Google: sotto la risposta generata, il carosello con le fonti citate.

Vuol dire che presidiare il carosello non serve più solo alla ricerca classica, ma anche a farsi scegliere dall’AI come fonte da citare, e a fidelizzare il proprio pubblico. È il punto in cui la SEO tradizionale e la visibilità sui motori generativi si incontrano.

Il segnale

Il dato di lettura va oltre il calcio. Torna a contare il brand, e con lui la rilevanza. Google non premia più i contenuti commodity, quelli rielaborati in serie da decine di siti senza aggiungere valore, solo per aumentare in modo speculativo la frequenza di pubblicazione. A pesare sono la capacità di produrre contenuti giornalistici originali, l’essere una fonte, e l’autorevolezza riconosciuta della testata.

Il report completo, con la classifica di tutte le 296 testate, il testa a testa Rai-Sky e l’analisi dei format e dei titoli che hanno vinto il carosello, è consultabile sul sito di Sequel: https://sequel.consulting/news/mondiali-2026-top-stories/

DATI PRINCIPALI (fonte: Osservatorio Sequel)

  • Vincitore Top Stories Mondiali 2026: rainews.it, 9,79% di visibilità
  • Secondo: sport.sky.it, 9,65%
  • Testa a testa tra gruppi editoriali: Rai 13,88% contro Sky 13,02%
  • Terzo assoluto: ilfattoquotidiano.it, senza diritti TV
  • Contenuto più longevo: «La classifica marcatori in diretta» (ilfattoquotidiano.it), 657 presenze in 37 giorni diversi
  • Perimetro: 42 giorni, oltre 60 search intent, più di 15.000 rilevazioni, 296 testate

Fonte: Osservatorio Sequel · sequel.consulting