Un aiuto importante per le madri lavoratrici si prospetta all’orizzonte con il Bonus Mamme INPS del 2026. Scoprite come funziona, chi può accedervi e qual è la procedura per ottenere questo sostegno finanziario.

Nel panorama delle iniziative famigliari previste dalla Legge di Bilancio 2026, il Bonus Mamme rappresenta una delle agevolazioni più significative per sostenere le madri lavoratrici. Con aumenti negli importi e una strutturazione rivista, ecco tutto ciò che c’è da sapere su come beneficiare di questa misura.
Novità della Legge di Bilancio 2026

Il Bonus Mamme, istituito originariamente nel 2024, ha visto una trasformazione significativa con il Decreto Legge n. 95 del 2025. Questo strumento, concepito per promuovere la genitorialità e rafforzare l’occupazione femminile, è stato rivisitato per offrire un contributo più ampio e accessibile. In precedenza destinato solo alle madri con almeno tre figli, il bonus ora si estende a quelle con due figli, elevando l’importo massimo del contributo in busta paga da 480 a 720 euro annui.
L’obiettivo principale di queste modifiche è offrire un supporto economico diretto alle famiglie. Sebbene l’esonero contributivo fino a 3.000 euro sia stato rimandato al 2027, il contributo monetario aumenta, destinato a essere erogato mensilmente in un importo che passa da 40 a 60 euro.
Requisiti essenziali per accedere al bonus

Per richiedere il nuovo bonus mamme, le lavoratrici devono soddisfare specifici criteri. L’esonero contributivo originario è riservato alle madri con un contratto a tempo indeterminato, tre figli minori, e che percepiscono un reddito annuo non superiore ai 40.000 euro.
Per quanto riguarda la versione aggiornata del bonus, le beneficiarie possono essere lavoratrici dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato, autonome o professioniste, che abbiano almeno due figli. È fondamentale che la lavoratrice autonoma sia iscritta alle gestioni previdenziali obbligatorie.
Esclusi dai benefici restano i contratti di lavoro domestico, così come le imprenditrici non iscritte all’AGO. Importante notare che il numero di figli richiesti deve essere concreto al 1° gennaio o deve avverarsi entro l’anno in corso.
Come presentare la domanda
Il processo di richiesta varia a seconda della forma di bonus alla quale si ha diritto. Per l’esonero contributivo non è necessario fare richiesta diretta all’INPS; infatti, le lavoratrici devono presentare i dati necessari direttamente al datore di lavoro.
Se invece si punta al contributo in busta paga, la procedura richiede di inviare una domanda tramite il portale dell’INPS. L’accesso alla domanda avviene utilizzando credenziali come SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le domande possono anche essere inoltrate tramite l’assistenza degli Istituti di patronato o attraverso il Contact Center INPS.
Attualmente, l’ente previdenziale non ha ancora emesso comunicazioni ufficiali sui termini esatti per la presentazione delle domande per il 2026. Tuttavia, le lavoratrici devono prestare attenzione alle scadenze per assicurarsi di non perdere l’opportunità di accedere a questo bonus.
Sperando che queste informazioni chiariscano ogni dubbio, il Bonus Mamme 2026 rappresenta una risorsa preziosa per le lavoratrici che desiderano il giusto equilibrio tra carriera e famiglia.

