Home » Business » Nuovo quadro fiscale: il taglio dei bonus fiscali nel 2026 e l’introduzione del quoziente familiare

Nuovo quadro fiscale: il taglio dei bonus fiscali nel 2026 e l’introduzione del quoziente familiare

Nuovo quadro fiscale: il taglio dei bonus fiscali nel 2026 e l’introduzione del quoziente familiare
Photo by HOerwin56 – Pixabay
Lettura: 3 minuti

Con le ultime modifiche al sistema fiscale, il 2026 segnerà una svolta significativa per i contribuenti italiani. L’Agenzia delle Entrate sta finalizzando i modelli dichiarativi 730 e Redditi 2026, includendo un innovativo approccio che cambierà il volto delle detrazioni fiscali, inaugurando il cosiddetto “quoziente familiare”. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Nuovo quadro fiscale: il taglio dei bonus fiscali nel 2026 e l’introduzione del quoziente familiare
Photo by HOerwin56 – Pixabay

A partire dal 1° gennaio, gli italiani con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro dovranno confrontarsi con una nuova struttura per le spese detraibili. Questo cambiamento, messo in campo dalla recente Legge di Bilancio, mira a razionalizzare le agevolazioni fiscali e coincide con l’introduzione del quoziente familiare, un nuovo metodo per calcolare le detrazioni basato su reddito e composizione familiare.

Il quoziente familiare e il calcolo delle spese detraibili

Fino ad ora mai implementato in modo così esteso, il quoziente familiare rappresenta un passaggio cruciale per stabilire l’importo massimo delle spese detraibili. Tale importo è determinato non solo dal reddito complessivo, ma anche dal numero di figli a carico. Per redditi tra 75.000 e 100.000 euro, il tetto detraibile è fissato a 14.000 euro, mentre per redditi superiori a 100.000 euro, il massimo si riduce a 8.000 euro. Questi importi vengono ulteriormente modulati in base alla composizione familiare, influenzati da un coefficiente che varia a seconda del numero di figli, includendo anche quelli adottivi e i figli del coniuge deceduto.

Come si calcola il limite massimo di spesa detraibile

Il nuovo sistema prevede che l’importo massimo detraibile si ottenga moltiplicando una base iniziale per un coefficiente, che rappresenta il nucleo familiare. Ecco come si calcola:

  • Coefficiente di 0,50: Nessun figlio a carico.
  • Coefficiente di 0,70: Un figlio a carico.
  • Coefficiente di 0,85: Due figli a carico.
  • Coefficiente di 1,00: Tre o più figli, oppure un figlio con disabilità.

Per esempio, un singolo contribuente con reddito di 110.000 euro e nessun figlio a carico potrebbe detrarre fino a 4.000 euro. Questo valore rappresenta l’importo massimo detraibile, influenzato dalla presenza di figli che, numerosi, potrebbero incrementarlo. È evidente che le famiglie con figli troveranno qualche vantaggio in questa rimodellazione, un aspetto che non deve essere sottovalutato dai contribuenti stessi.

Quali spese rimangono integralmente detraibili

Nuovo quadro fiscale: il taglio dei bonus fiscali nel 2026 e l’introduzione del quoziente familiare
Photo by webandi – Pixabay

Nonostante il ridimensionamento dei bonus, diverse agevolazioni restano invariate. Le spese sanitarie, per esempio, continueranno ad essere deducibili al 19% oltre la franchigia di 129,11 euro. Anche gli interessi sui mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, così come le spese legate alle ristrutturazioni edilizie e agli investimenti in start-up innovative, non subiranno tagli. Tuttavia, è da notare che tutte le altre spese detraibili sopra il nuovo tetto limitativo richiederanno un’attenta selezione da parte del contribuente al momento della dichiarazione fiscale.

Queste modifiche sollevano non poche domande e riflessioni sui benefici e le sfide che il nuovo sistema porterà. L’introduzione del quoziente familiare è sicuramente una novità interessante, che promette di rendere più eque le detrazioni fiscali, ma gli effetti pratici di tale trasformazione dipenderanno dalla situazione specifica di ciascun nucleo familiare.